Orzo mondo agli asparagi e carciofi

Primi piatti vegani/Ricette vegane

Orzo mondo agli asparagi e carciofi

La ricetta di oggi è dedicata all’orzo! Questo cereale, ricco di proprietà è molto gustoso e la ricetta dell’orzo mondo agli asparagi e carciofi è l’ideale per farne risaltare il gusto!

L’Orzo mondo è il cereale con il più basso indice glicemico, rimineralizzante delle ossa, molto indicato in caso di gastriti, coliti e cistiti. Agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni. Regolatore intestinale, agisce inoltre positivamente su colesterolemia e sull’assorbimento del glucosio.
Attenzione però in quanto contiene glutine!

L’abbinamento dell’orzo con i piselli (cereale + legume) fa si che questo piatto sia completo sotto un punto di vista nutrizionale, perché contiene tutti gli 8 amminoacidi essenziali ( i cereali contengono 7 amminoacidi essenziali tra cui la metionina che è carente nei legumi e i legumi contengono anche loro 7 amminoacidi essenziali tra cui la lisina che è carente nei cereali, per cui si compensano).

Dopo avervi parlato delle sue proprietà veniamo a renderlo gustoso per tutti grazie alla ricetta dell’orzo mondo agli asparagi e carciofi!

Ingredienti per 4 persone dell’orzo mondo agli asparagi e carciofi

  • 140 g orzo mondo integrale
  • 280 g brodo vegetale
  • 2 carciofi
  • 1 mazzo asparagi verdi
  • ½ mazzo asparagi bianchi
  • 1 C lievito alimentare secco
  • Q.b. olio aromatizzato: erba cipollina, aglio e limone
  • Q.b. sale rosa e pepe
  • 1 pz alga kombu
  • 2 foglie alloro
  • q.b. timo

Preparazione dell’orzo mondo agli asparagi e carciofi

24 ore prima per orzo mondo integrale: lavare sotto l’acqua l’orzo mondo e metterlo in ammollo con alloro e alga kombu cambiando l’acqua 2 volte nel corso della giornata.
Lavare di nuovo sotto l’acqua corrente l’orzo e i piselli (tenere da parte l’alga e l’alloro). se usate l’orzo decorticato o perlato non serve l’ammollo.

Cucinare l’orzo mondo per circa 40 minuti con il brodo (il tempo di cottura varia a seconda del tempo di ammollo, si consiglia di assaggiare).
Nel frattempo pulire bene i carciofi, tagliarli a spicchi e immergerli in acqua e limone, poi versarli in una pentola assieme a 300 ml di acqua, cucinare per 20 minuti a fiamma medio/bassa mescolando di tanto in tanto. Passare il tutto al passaverdura creando una coulis vellutata, poi aggiungere l’olio agliato e quello al limone, il sale, il pepe e mescolare bene.
Lavare e pulire bene gli asparagi verdi, con il pelapatate togliere la parte esterna filosa, eliminare la parte terrosa e legnosa con un coltello. Dividerli poi a metà tenendo separate le punte. Cucinarli a vapore per circa 8/10 minuti, lasciarli leggermente al dente e le punte toglierle 1 minuto e mezzo prima. Metterle subito in acqua fredda (meglio con del ghiaccio dentro) per mantenete il loro colore vivace. Lasciare marinare le punte con sale e olio all’erba cipollina. Mentre il resto tagliarli a piccoli pezzetti.

Lavare e pulire bene gli asparagi bianchi, con il pelapatate togliere la parte esterna filosa, eliminare la parte terrosa e legnosa con un coltello. Tagliarli a pezzetti e metterli a cucinare con un po’ di acqua (2 dita sotto la loro altezza), per 10 minuti circa. Poi frullarli col frullatore ad immersione con un po’ degli oli aromatizzati, sale e pepe.
Pronto l’orzo, aggiungere il lievito alimentare secco, la coulis, i pezzetti di gambo degli asparagi verdi, i tre tipi di olio, sale, qualche fogliolina di timo e pepe.
Versare nel piatto l’orzo, decorare con le punte di asparagi e infine guarnire con la salsina agli asparagi bianchi.

CURIOSITÀ – Perché effettuare l’ammollo?

Grazie all’ammollo e con la successiva cottura, l’acido fitico viene eliminato, questo acido, contenuto nei cereali e legumi, forma composti insolubili (fitati) e numerosi elementi minerali (calcio, ferro, zinco, magnesio), non vengono più assorbiti dall’intestino ma eliminati con le feci. Inoltre l’ammollo evita gonfiori intestinali che molte persone lamentano dopo aver mangiato legumi, causati da carboidrati indigeribili (raffinosio, stachiosio e verbascosio) in quanto inassorbibili per l’uomo, nel colon vengono fermentati dalla flora batterica, creando meteorismo e altri disturbi digestivi.

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